L'affidamento diretto è la procedura con cui una pubblica amministrazione sceglie direttamente l'impresa a cui affidare un lavoro, una fornitura o un servizio, senza una gara competitiva aperta. È legale sotto determinate soglie di importo, ma riduce la concorrenza: per questo la sua diffusione è un indicatore chiave della trasparenza degli appalti.
Trasparenza.ai calcola, a partire dai dati ANAC, quanto ogni comune italiano ricorre all'affidamento diretto, distinguendo tra micro-contratti e importi rilevanti sopra i 40.000 euro. Il dato è pubblicato nella pagina di ciascuno dei 7.894 comuni.
Il dato nazionale in sintesi
- Appalti ordinari: circa il 73% dei contratti pubblici italiani è assegnato in affidamento diretto (in gran parte micro-contratti sotto soglia).
- Appalti PNRR: l'85,9% dei circa 340.000 contratti legati al PNRR è in affidamento diretto, e il 65,2% lo è anche sopra i 40.000 euro.
- Gli appalti PNRR ricorrono quindi all'affidamento diretto più di quelli ordinari, coerentemente con l'accelerazione delle procedure e la riforma del Codice dei contratti (D.Lgs. 36/2023).
Quando si può fare un affidamento diretto
Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) consente l'affidamento diretto sotto soglie definite: fino a 140.000 euro per servizi e forniture e fino a 150.000 euro per i lavori, con obblighi di motivazione e rotazione dei fornitori. Sopra queste soglie servono procedure negoziate o aperte con più operatori. L'affidamento diretto, quindi, non è di per sé irregolare: diventa un segnale da approfondire quando è molto frequente sopra soglia o concentrato su pochi fornitori.
Perché conta per i cittadini
Una quota alta di affidamento diretto significa meno concorrenza e meno confronto tra offerte, con potenziale impatto su prezzi e qualità. Non è una prova di illeciti, ma è il punto di partenza di ogni controllo civico e giornalistico serio. Confrontare la percentuale del proprio comune con la media nazionale aiuta a capire se merita attenzione.
Come vederlo per il tuo comune
Cerca il tuo comune su Trasparenza.ai: nella scheda trovi la percentuale di affidamento diretto sul totale e sopra i 40.000 euro, il confronto con la media nazionale, i principali fornitori e la sezione dedicata agli appalti PNRR. Tutti i dati derivano dalla banca dati ANAC e sono verificabili alla fonte.