Ogni anno la pubblica amministrazione italiana spende oltre 200 miliardi di euro in appalti: lavori, forniture, servizi. Per legge ogni contratto deve essere registrato presso l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) con un Codice Identificativo Gara (CIG), pubblicato in open data, e accessibile a chiunque.
In pratica però l'accesso ai dati è frammentato: i portali ufficiali sono pensati per addetti ai lavori, l'esportazione è limitata, e l'analisi richiede competenze tecniche. Trasparenza.ai aggrega 4,6 milioni di contratti ANAC, li normalizza, li espone in interfaccia navigabile + API REST gratuita.
Cos'è un appalto pubblico
Un appalto pubblico è un contratto stipulato tra una pubblica amministrazione (comune, regione, ministero, ASL, ente pubblico) e un soggetto privato (impresa, professionista, cooperativa) per realizzare lavori, fornire beni o erogare servizi. Tutti gli appalti sopra una certa soglia devono essere aggiudicati attraverso procedure competitive aperte.
Quali tipi di procedura esistono
- Procedura aperta: invito pubblico, tutti possono partecipare. Massima trasparenza.
- Procedura ristretta: solo soggetti preselezionati possono presentare offerta.
- Affidamento diretto: la PA sceglie direttamente il contraente, ammesso solo sotto soglia legale (40k-150k a seconda del tipo).
- Procedura negoziata senza bando: usata in casi eccezionali (urgenza, unicità del fornitore).
- Accordo quadro: accordo pluriennale con uno o più fornitori, da cui si attingerà per contratti specifici.
Come Trasparenza.ai aggrega gli appalti
I dati provengono direttamente dal portale ANAC e sono aggiornati con cadenza mensile. Ogni contratto include: CIG, ente appaltante, fornitore, importo, oggetto, tipo di procedura, date contrattuali. Trasparenza.ai aggiunge:
- Rilevamento anomalie: pattern statistici che meritano approfondimento (frazionamento sotto soglia, concentrazione fornitore, mancata pubblicazione).
- Punteggio di rischio: indicatore quantitativo per ogni contratto basato su 5-7 criteri obiettivi.
- Grafo relazionale fornitori-comuni: visualizzazione delle reti di appalti più dense.
- Lookup veloce per CIG: cercare un contratto specifico è immediato.
Come usare i dati appalti per inchieste
I dati aggregati sono particolarmente utili per: analisi territoriali (chi spende di più nel mio comune? quali sono i fornitori dominanti?), identificazione di pattern (un singolo fornitore che vince ripetutamente in più comuni vicini), monitoraggio settoriale (es. tutti i contratti per servizi di mensa scolastica in una regione), verifica di dichiarazioni politiche (un sindaco dichiara di aver speso X per Y? verifichiamolo).
Ogni anomalia rilevata da Trasparenza.ai è una deviazione statistica, non un accertamento: serve come spunto giornalistico, mai come accusa.