L'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) è l'organismo indipendente italiano che vigila sulla legalità dei contratti pubblici e sull'attuazione della normativa anticorruzione. Istituita nella forma attuale dal D.L. 90/2014 (convertito in L. 114/2014), ANAC ha assorbito le competenze della precedente Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) e parte di quelle del Dipartimento Funzione Pubblica.
Cosa fa ANAC
- Vigila sulla legalità degli appalti pubblici: monitora le procedure di gara, individua irregolarità, può segnalare alla magistratura.
- Gestisce il sistema CIG: il Codice Identificativo Gara, obbligatorio per ogni contratto pubblico, è rilasciato da ANAC.
- Pubblica linee guida e atti regolatori: per orientare le PA nell'applicazione del Codice degli Appalti.
- Tiene il casellario dei contratti pubblici: il database completo di tutti i contratti registrati.
- Verifica i Piani di Prevenzione della Corruzione delle PA.
- Pubblica open data: rilascia in formato aperto i dati che gestisce.
I dati ANAC aggregati da Trasparenza.ai
Trasparenza.ai aggrega 4,6 milioni di contratti dal database ANAC, dal 2008 a oggi. Ogni contratto include:
- CIG (Codice Identificativo Gara)
- Stazione appaltante (ente pubblico che ha indetto la gara)
- Fornitore aggiudicatario
- Importo
- Oggetto del contratto
- Tipo di procedura (aperta, ristretta, affidamento diretto, ecc.)
- Date contrattuali
L'aggiornamento avviene con cadenza mensile. Per ogni contratto Trasparenza.ai calcola un punteggio di rischio basato su criteri obiettivi (importo, tipo procedura, concentrazione fornitore, ecc.) e segnala le anomalie statistiche.
ANAC non è la magistratura
È importante chiarire: ANAC non è organo giudiziario. Non emette sentenze, non commina sanzioni penali. Il suo ruolo è di vigilanza e regolazione: quando individua presunte irregolarità le segnala agli organi competenti (Corte dei Conti, magistratura ordinaria, autorità di polizia).