Ogni comune italiano è tenuto per legge a pubblicare ogni anno il proprio bilancio consuntivo: entrate riscosse, spese sostenute, residui attivi e passivi, indicatori di salute finanziaria. Tutto questo dovrebbe essere accessibile ai cittadini. In pratica, però, l'informazione finisce dispersa in PDF di centinaia di pagine sui siti comunali, in formati non standardizzati, spesso incomprensibili ai non addetti ai lavori.
OpenBDAP, la Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche del Ministero dell'Economia e delle Finanze, raccoglie e standardizza i bilanci di tutti i 7.896 comuni italiani. Trasparenza.ai aggrega questi dati e li rende navigabili a livello comunale.
Cosa contiene un bilancio comunale
- Entrate: tributi (IMU, TARI, addizionale IRPEF), trasferimenti (Stato, Regione, UE), entrate extra-tributarie (servizi a pagamento).
- Spese: correnti (personale, servizi, manutenzioni), conto capitale (investimenti, opere pubbliche), rimborso prestiti.
- Residui: somme accertate ma non riscosse (residui attivi) o impegnate ma non spese (residui passivi).
- Indicatori sintetici: capacità di riscossione, rigidità della spesa, indebitamento per abitante.
Come leggere un bilancio comunale
Tre indicatori sono particolarmente significativi: la capacità di riscossione (% di entrate accertate effettivamente incassate), il rapporto entrate proprie / trasferimenti (autonomia finanziaria), e la spesa per abitante (intensità del servizio pubblico).
Un comune con bassa capacità di riscossione ha problemi strutturali nel far rispettare i propri tributi. Un comune con altissima dipendenza dai trasferimenti è vulnerabile ai tagli statali. Un comune con bassissima spesa per abitante o eroga pochi servizi, o li eroga in modo molto efficiente.
Comuni in dissesto o pre-dissesto
Trasparenza.ai segnala come anomalia i comuni che hanno mancato la pubblicazione del bilancio consuntivo entro i termini, e quelli in stato di dissesto o di riequilibrio pluriennale dichiarato. Il dissesto è la procedura prevista dal TUEL (D.Lgs. 267/2000) quando il comune non riesce più a garantire i servizi essenziali.