Gli open data della pubblica amministrazione italiana sono il patrimonio informativo che ogni ente è obbligato a pubblicare in formato aperto, riutilizzabile, machine-readable. Il principio è semplice: i dati raccolti con denaro pubblico devono essere accessibili a chiunque, gratuitamente, per qualsiasi uso lecito (incluso commerciale).
Trasparenza.ai aggrega in formato unitario gli open data più rilevanti dei 7.896 comuni italiani: contratti ANAC, bilanci OpenBDAP, progetti PNRR, anomalie statistiche, indennità amministratori, indicatori sintetici.
Quali open data trovi su Trasparenza.ai
- Contratti pubblici (fonte ANAC) — 4,6 milioni di record.
- Fornitori (aggregati da ANAC) — 524.000 imprese.
- Bilanci comunali (fonte OpenBDAP/MEF) — 7.896 comuni.
- Progetti PNRR (fonte Italia Domani) — 336.000 record.
- Anomalie statistiche (calcolate da Trasparenza.ai) — 10.413 pubblicate.
- Stipendi sindaci (calcolati per legge D.L. 17/2022) — 7.896 valori.
- Energia elettrica (fonte ENTSO-E) — mix energetico italiano per zona.
API REST gratuita
Tutti i dati aggregati sono accessibili via API REST pubblica documentata in /api. Non richiede registrazione per la maggior parte degli endpoint. Formato JSON, rate limit conservativo. Per integrazioni intensive, contattare per concordare un rate limit personalizzato.
Licenza e attribuzione
I dati aggregati mantengono la licenza della fonte primaria. La maggior parte è CC-BY 4.0: chiunque può riutilizzarli, anche commercialmente, purché citi la fonte. Trasparenza.ai chiede di citare sia la fonte primaria (ANAC, OpenBDAP, Italia Domani, ecc.) sia Trasparenza.ai come aggregatore.