Ogni anno gli italiani versano oltre 800 miliardi di euro in tasse, contributi e tributi. Dove finiscono questi soldi? Per legge, quasi tutto dovrebbe essere pubblico. In pratica però l'informazione è frammentata, dispersa in migliaia di portali, illeggibile per il cittadino medio.
Trasparenza.ai aggrega in un'unica piattaforma tre prospettive complementari sulla spesa pubblica italiana:
- Spesa per appalti (4,6 milioni di contratti ANAC): cosa la PA compra dai privati.
- Bilanci comunali (7.896 comuni, fonte OpenBDAP): come ogni comune utilizza le risorse.
- Investimenti PNRR (336.000 progetti): i fondi straordinari del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
I 3 livelli della spesa pubblica
Spesa statale: bilancio dello Stato, ministeri, agenzie nazionali. Gestita dalla Ragioneria Generale dello Stato.
Spesa regionale: 20 regioni più 2 province autonome. La sanità rappresenta circa l'80% della spesa regionale.
Spesa locale: comuni, province, città metropolitane. Quella più vicina al cittadino, più capillare, ma anche più frammentata e difficile da seguire.
Categorie di spesa in un comune tipo
- Personale: stipendi di dipendenti e dirigenti.
- Servizi: pulizie, mense, vigilanza, manutenzioni, trasporti.
- Investimenti: opere pubbliche, ristrutturazioni, acquisti di immobili e attrezzature.
- Trasferimenti: ad altri enti, a imprese, a cittadini.
- Rimborso prestiti: quota capitale + interessi.
Trasparenza.ai permette di esplorare ognuna di queste dimensioni a livello comunale, regionale, nazionale.