Dietro ogni euro di spesa pubblica c'è un'impresa, una cooperativa, un professionista che ha vinto un appalto. Capire chi sono i fornitori della pubblica amministrazione italiana è essenziale per la trasparenza: senza questa visibilità non si può capire dove arrivano davvero i soldi pubblici, quali settori dominano i mercati delle gare, dove si concentrano i fenomeni di posizione dominante.
Trasparenza.ai traccia 524.000+ fornitori unici della PA italiana, basandosi sui contratti registrati ANAC. Per ogni fornitore puoi vedere: ragione sociale, partita IVA, codice fiscale, numero totale di contratti vinti, importo cumulato, distribuzione per ente appaltante.
Chi sono i fornitori della PA
Le tipologie sono variegate:
- Grandi imprese di costruzioni: realizzano opere pubbliche (strade, ponti, edifici).
- PMI di servizi: pulizie, mense, manutenzioni, vigilanza.
- Cooperative sociali: assistenza, educazione, integrazione.
- Studi professionali: avvocatura, ingegneria, architettura.
- Fornitori IT: software, hardware, servizi cloud.
- Multinazionali farmaceutiche: forniture ASL.
La concentrazione di mercato varia molto per settore: in alcuni casi pochi grandi player dominano (es. farmaceutico), in altri il mercato è polverizzato (es. piccole manutenzioni comunali).
Concentrazione fornitore: quando è anomalia
Trasparenza.ai segnala come anomalia la situazione in cui un singolo fornitore vince più del 60% degli importi di un comune (con almeno 50 contratti per significatività statistica). Questo non è automaticamente irregolare: può essere semplicemente che quel fornitore sia l'unico in zona a poter erogare certi servizi. Ma è un pattern che merita verifica.
Reti di fornitori
L'analisi che chiamiamo "rete fornitori" mostra il grafo relazionale tra fornitori e comuni: ogni nodo è un fornitore o un comune, ogni arco è un contratto. Le concentrazioni più dense emergono visivamente: utile per identificare quali fornitori sono strutturalmente dominanti su porzioni del territorio.