Lo Stato sa tutto di te.
Tu non sai quasi niente di lui.
Ogni anno gli italiani versano oltre 800 miliardi di euro in tasse. Ogni anno una parte considerevole evapora tra inefficienze, sprechi e contratti opachi. Il Decreto Legislativo 33/2013 obbliga ogni amministrazione pubblica a pubblicare contratti, bilanci, anomalie. Per legge, tutto è pubblico.
In pratica, i dati pubblici italiani sono frammentati in migliaia di portali (uno per ogni comune, ministero, autorità), in formati incompatibili (PDF illegibili, CSV malformati, XML deprecati), in linguaggio burocratico (CIG, CUP, RUP, DGUE) che richiede un dizionario per essere decifrato.
La trasparenza esiste sulla carta, non sullo schermo.
Cosa fa Trasparenza.ai?
Aggrega in un unico posto i dati pubblici italiani che la legge obbliga ma che lo Stato non rende usabili: 4,6M contratti ANAC, 7.896 comuni, 524K fornitori, 336K progetti PNRR, mix elettrico ENTSO-E. Li traduce in italiano comprensibile, li espone via web, API e dataset scaricabili. Gratis, sempre. Senza pubblicità, sempre.