Quando accendi la luce, oggi il sole conta più del gas.
Per quindici anni il gas ha alimentato un quarto della rete italiana. Da aprile 2026, per la prima volta, è stato scavalcato dai pannelli fotovoltaici. Cosa significa per la tua bolletta, per la tua aria, per il tuo paese.
È un sorpasso silenzioso. Mentre il dibattito politico parla ancora di gas come "fonte di transizione", il sole ha già fatto il suo lavoro. Nelle ore centrali del giorno, i pannelli installati su tetti, capannoni industriali e parchi solari producono più elettricità di quanta ne consumi l'Italia intera. L'eccesso viene esportato verso Francia e Svizzera. Negli orari di picco solare, il prezzo dell'elettricità all'ingrosso scende vicino allo zero — a volte sotto.
Il gas resta dominante la sera, quando il sole tramonta e gli accumuli ancora insufficienti. Ma il trend è chiaro: nel 2010 il gas copriva il 50% del mix italiano. Oggi è al 24.7%. Tra cinque anni, gli analisti stimano sotto il 20%.
Il carbone è praticamente sparito (1.8% del mix). L'eolico cresce lento (10.4%). L'idroelettrico è stabile (19.1%). Il futuro dell'elettricità italiana è chiaro: sole + vento + accumuli. Il gas come backup. Il carbone in pensione.
Domande frequenti.
Quando il solare ha superato il gas in Italia?
Per la prima volta nella storia, ad aprile 2026 il fotovoltaico ha contribuito al mix elettrico italiano più del gas naturale: 27.3% vs 24.7%. Dati ENTSO-E ufficiali, calcolati su media settimanale.
Cosa significa per la mia bolletta?
Il solare ha costo marginale zero (una volta installato il pannello, il sole è gratis). Quando il sole supera il gas nel mix, il prezzo medio dell'elettricità tende a scendere — soprattutto nelle ore centrali del giorno. La bolletta italiana dipende anche da costi di rete, oneri di sistema e accise.
L'Italia è ancora dipendente dal gas?
Sì, ma sempre meno. Il gas è ancora la seconda fonte (24.7%) e copre il fabbisogno di base la sera. Però la quota è scesa dal 50%+ del 2010 al 24.7% di oggi. La transizione è in corso ma non finita.
Il solare può sostenere tutto il fabbisogno italiano?
No, perché il sole non c'è di notte e le batterie non sono abbastanza diffuse. Ma combinato con eolico, idroelettrico, biomassa, geotermia e (un domani) accumuli, può portare la quota di rinnovabili oltre l'80% — l'obiettivo UE per il 2030.
Fonte dati: ENTSO-E Transparency Platform · A75 (Actual generation per type)